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	<title>Rosa, Autore presso GECO Consapevole</title>
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	<description>Aiutiamo i bambini a cambiare il mondo</description>
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	<title>Rosa, Autore presso GECO Consapevole</title>
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		<title>La Tutela dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza passa per la Tutela del Benessere Psicofisico dell’Intera Famiglia.</title>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Sun, 25 May 2025 07:15:18 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Spunti di Riflessione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prendere a cuore il futuro di bambini e adolescenti accompagnando genitori, insegnanti e gli adulti di riferimento a prendersi cura dei propri bisogni, è una delle priorità della visione e missione di Geco Consapevole. Migliorare la qualità della vita all’interno dell’ambiente familiare, a cominciare da quello lavorativo, implica, secondo un rapporto del 2009 dell’Unione Europea, [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gecoconsapevole.org/la-tutela-dei-diritti-dellinfanzia-e-delladolescenza-passa-per-la-tutela-del-benessere-psicofisico-dellintera-famiglia/">La Tutela dei Diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza passa per la Tutela del Benessere Psicofisico dell’Intera Famiglia.</a> proviene da <a href="https://www.gecoconsapevole.org">GECO Consapevole</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p>Prendere a cuore il futuro di bambini e adolescenti accompagnando genitori, insegnanti e gli adulti di riferimento a prendersi cura dei propri bisogni, è una delle priorità della visione e missione di Geco Consapevole.</p>
<p>Migliorare la qualità della vita all’interno dell’ambiente familiare, a cominciare da quello lavorativo, implica, secondo un rapporto del 2009 dell’Unione Europea, accompagnare l’individuo a farsi carico del proprio benessere psicofisico, imparando a gestire stress e frustrazioni relazionali, a beneficio anche dell’atmosfera relazionale al lavoro, e contenere così al minimo ulteriori ripercussioni e strascichi sull’ambiente familiare.</p>
<h2 class="p1"><span class="s1"><i>Work-Life balance</i></span></h2>
<p>Il concetto work-life balance illustra l’importanza di promuovere il benessere dell’individuo anche all’interno dell’ambiente lavorativo nel quale si trova impegnato per un terzo della sua giornata. Questo implica un ruolo attivo del lavoratore, il quale responsabile del proprio benessere, dovrebbe pervenire ad adottare diverse strategie di bilanciamento fra lavoro, vita personale e vita familiare. Da parte sua anche l’azienda dovrebbe poter adottare, lungo tutto il ciclo di vita lavorativo, strategie in grado di valorizzare le persone e le loro diverse necessità. L’obiettivo è proprio quello di facilitare, oltre che contribuire, al processo work-life balance.</p>
<p>Numerose ricerche sul ruolo dello stress al lavoro sulle relazioni familiari ne hanno messo in evidenza gli effetti, sia a breve che a lungo termine. A breve termine, lo stress giornaliero incide sulle interazioni fra i membri della stessa famiglia proprio per l’impatto che determina sull’umore della persona, oltre che sulle sue capacità nell’affrontare le situazione con le quali è portato a confrontarsi al lavoro. A lungo termine, invece, le esperienze vissute sul posto di lavoro possono plasmare sia negativamente che positivamente le relazioni all’interno della famiglia. In definitiva, il fatto che la sfera lavorativa produca degli effetti sulla dinamica della famiglia mostra che il contesto familiare non funziona come un reparto stagno. La famiglia non è una struttura a sé stante, al contrario, essa subisce, in genere, le ripercussioni di origine lavorativa vissute dai coniugi.</p>
<h2>Lo stress al lavoro causa stress in famiglia</h2>
<p>I modi in cui lo stress al lavoro si ripercuote sulla famiglia possono essere molteplici. Gli effetti dello stress sul funzionamento cognitivo, in particolare, e sulla gestione delle emozioni, come pure sull’umore e sul comportamento in generale sono ormai riconosciuti, grazie anche al concetto di spillover, ovvero il ripercuotersi di un malessere vissuto in precedenza su un vissuto più recente. Si parla, infatti, di ripercussioni negative per far riferimento, per esempio, a manifestazioni di impazienza, frustrazione e irritabilità all’interno delle mura di casa come conseguenza del cattivo umore originato da un’esperienza vissuta al lavoro. In casi come questo, può succedere, allora, che arrivati a casa, nel tentativo di gestire il proprio senso di malessere, si tenda a chiudersi in sé stessi evitando l’interazione con i membri della propria famiglia per evitare di contagiare l’altro con il proprio cattivo umore. È stato inoltre osservato che all’interno della famiglia, uomini e donne sotto stress lavorativo reagiscono in modo diverso nella gestione delle relazioni lavoro-famiglia.</p>
<h2 class="p1"><span class="s1"><i>L’armonia del vivere nel vivere il lavoro</i></span></h2>
<p>Le iniziative di Geco Consapevole mirano a coltivare consapevolezza sulla capacità di ciascuno di riuscire a sviluppare competenze relazionali sostenibili a beneficio del proprio benessere psicofisico e, conseguentemente, della propria salute, e di quella dei propri cari, promuovendo “culture mentali sostenibili” che siano il più possibile in sintonia con i propri obiettivi e bisogni esistenziali. Come, per esempio, prendere atto, diventandone consapevole che, benché i pensieri si presentano automaticamente alla mente, tuttavia, per sua natura intrinseca, la mente gode di flessibilità cognitiva! Il progetto Pratiche di Sostenibilità Relazionale è dedicato, in particolare, a chi lavora; alle mamme, ai papà, e a tutti gli altri adulti di riferimento le cui giornate si alternano fra impegni familiari e impegni lavorativi. Il modello di partenza di questa nostra iniziativa si basa sulle pratiche di colloquio maieutico del Centro Psicopedagogico di Daniele Novara.</p>
<h2>Sostenibilità Relazionale. Cioè?</h2>
<p>Relazionarsi con l’altro può risultare, a volte, assai faticoso, ancor di più in ambito lavorativo. Può capitare, infatti, che punti di vista, opinioni, e convinzioni personali appaiano talmente inconciliabili che scontro e rottura definitiva si presentano come l&#8217;unica soluzione. C&#8217;è però un modo molto più efficace e costruttivo per gestire incomprensioni e malintesi: ovvero, sintonizzarsi con le proprie risorse interiori per poter uscire dalla trappola di voler avere ragione a tutti i costi.</p>
<p>Ispirandosi al metodo Colloquio Maieutico, il progetto Pratiche di Sostenibilità Relazionale si propone di accompagnare chi, nel confrontarsi con contrarietà, conflitti e blocchi di vario genere, desidera sperimentarsi nell&#8217;attivazione delle proprie risorse interiori facendone l&#8217;esperienza in un contesto protetto e personalizzato. Questo progetto ha inoltre l’ambizione di contribuire a un cambiamento di mentalità non solo a beneficio del proprio benessere psicofisico e della propria famiglia —oltre che rivisitare il proprio approccio verso il lavoro— ma anche dell’intera comunità. Prendere atto delle proprie risorse interiori, e coltivare una maggior fiducia sulle proprie capacità, potenzialità, e possibilità di scelta e di azione, sarebbe la strada da percorrere. Consapevolezza, empatia, resilienza, intenzionalità e responsabilità sono solo alcune delle risorse interiori da attivare per un vivere comunitario e solidale, in grado di sfociare in un vero e proprio movimento di evoluzione personale e sociale che, supportato e incoraggiato anche all’interno dell’ambiente lavorativo, non può che dare i suoi frutti a beneficio soprattutto delle nuove generazioni, bambini e adolescenti, verso i quali abbiamo l’assoluta responsabilità, in qualità di adulti il più possibile &#8220;RISOLTI&#8221;, di farli crescere al meglio delle loro capacità. Ecco che promuovere un insieme di pratiche di sostenibilità relazionale all’interno di ogni ambiente lavorativo, potrebbe costituire il punto di partenza verso lo sviluppo di una solida sostenibilità sociale.</p>
<p>I riferimenti scientifici sono tratti dall’articolo: Effects of job stress on family relationships, pubblicato online da ELSEVIER.</p>
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			</item>
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		<title>Yoga per Bambini</title>
		<link>https://www.gecoconsapevole.org/yoga-per-bambini/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 28 Apr 2025 05:39:34 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Gioco]]></category>
		<category><![CDATA[Partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>La Mente del Bambino In questo suo libro, Maria Montessori ha scritto: Le impressioni che il bambino riceve dall’ambiente sono così profonde che per una certa trasformazione biologica o psico- chimica egli finisce con l’assomigliare all’ambiente stesso Benessere psicofisico: fra genetica e fattori ambientali Se in passato intelligenza, sviluppo cognitivo e comportamento venivano spiegati in [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<h2>La Mente del Bambino</h2>
<p>In questo suo libro, Maria Montessori ha scritto:</p>
<blockquote><p>Le impressioni che il bambino riceve dall’ambiente sono così profonde che per una certa trasformazione biologica o psico- chimica egli finisce con l’assomigliare all’ambiente stesso</p></blockquote>
<h2>Benessere psicofisico: fra genetica e fattori ambientali</h2>
<p class="p1"><span class="s1">Se in passato intelligenza, sviluppo cognitivo e comportamento venivano spiegati in termine di “eredità” genetica (DNA), oggi le più recenti ricerche illustrano come i fattori ambientali influiscono sui geni fin dai primi mesi di vita. <i>Epigenetica</i> è il ramo della ricerca che studia questo rapporto, e spiega che influenzati da fattori ambientali, <b>i geni non sono immutabili</b>. Se, per il funzionamento di determinati processi fisiologici, le informazioni contenute nei geni diventano proteine, tuttavia, per effetto della <i>metilazione </i>(meccanismo che opera da interruttore biochimico accendendo o spegnendo alcune zone del gene), la produzione delle proteine può risultare alterata. Lo stress è uno dei fattori che può attivare il processo di <i>metilazione</i> del DNA, con le relative conseguenze sullo sviluppo di personalità, attitudini, capacità intellettive, emozionali e creative.</span></p>
<h2>Perché un laboratorio di yoga per bambini?</h2>
<ul>
<li class="li1"><span class="s2">Per dare al bambino/a l’opportunità di<b> </b>imparare a<b> </b>gestire in autonomia il proprio tempo libero in maniera diversa dal solito;</span></li>
<li class="li1"><span class="s2">Per prospettargli la possibilità di sperimentarsi con i benefici di semplici pratiche di rilassamento in maniera ludica e indipendente;</span></li>
<li class="li1"><span class="s2">Per offrigli l’occasione di scoprire l’importanza di “occupare” uno spazio personale ricco di risorse interiori;</span></li>
<li class="li1"><span class="s2">Per fargli fare l’esperienza di cosa possa voler dire avvicinarsi all’altro e/o allontanarsi dall’altro; </span></li>
<li class="li1"><span class="s2">Per aiutarlo/a a sperimentarsi con le sensazioni che il corpo percepisce in quel nuovo spazio grazie alle varie <i>asana</i>;</span></li>
<li class="li1"><span class="s2">Per infondergli il desiderio di coltivare la consapevolezza del proprio respiro, attivatore di movimento anche interiore;</span></li>
<li class="li1"><span class="s2">Per stimolarlo/a a discernere le sensazioni vissute nel realizzare ogni<span class="Apple-converted-space">  </span>asana; </span></li>
<li class="li1"><span class="s2">Per accompagnarlo/a ad esplorare la propria interiorità in sicurezza;</span></li>
<li class="li1"><span class="s2">Per educarlo/a verso una più profonda conoscenza di sé e della propria affettività, e ad una maggiore consapevolezza delle proprie emozioni. </span></li>
</ul>
<h2><span class="s2">Modalità di svolgimento del laboratorio</span></h2>
<p class="p1"><span class="s1">I laboratori di <i>yoga per bambini</i> mirano a creare un ambiente di gioco diverso dal solito. Si tratta di creare uno spazio dove i bambini possano non solo sentirsi in sicurezza, ma possano anche sperimentare un nuovo modo di giocare che li porterà a sviluppare una diversa consapevolezza, più profonda, del proprio corpo a favore di quella trasformazione biologica e psico-chimica a cui Maria Montessori fa riferimento nel suo libro.</span></p>
<h2 class="p1"><span class="s1">Dinamica delle attività del laboratorio</span></h2>
<p>Gli incontri iniziano coinvolgendo i bimbi con un gioco di carte che illustrano le varie asana. Organizzate sulla base degli elementi: Aria, Fuoco, Acqua, e Terra, a cui si ispirano, le asana vengono poi eseguite alternando in maniera spontanea e naturale momenti dinamici con momenti tranquilli. Sono anche previsti brevi esercizi di respirazione volti a coltivare, in maniera ludica, la consapevolezza del respiro, imparando così a sviluppare una percezione più profonda del proprio corpo. Una serie di altre attività introduttive di mindfulness consentono il raggiungimento degli obiettivi fissati sperimentandosi, per esempio, con la camminata lenta, sempre in maniera ludica, improvvisata, inoltre, sulla base delle risposte ottenute dai bimbi stessi. Gli incontri si concluderanno con degli esercizi tratti dalla tradizione tibetana Kum Nye dell’auto massaggio, e con un leggero e delicato massaggio sonoro con alcune campane tibetane. Alla fine della pratica yoga i bambini saranno invitati ad esprimersi liberamente usando una parola che rispecchi il proprio sentire: gioia, serenità, agitazione, silenzio interiore… In conclusione, verrà loro chiesto di illustrare creativamente su un cartoncino il loro stato d’animo scegliendo un colore. Il cartoncino, espressione dell’emozione vissuta, verrà datato e donato come segno di gratitudine per l’esperienza vissuta tutti insieme.</p>
<h3 class="p1"><span class="s1">Ogni laboratorio dura circa un’ora</span></h3>
<p>I laboratori di yoga per bambini sono gratuiti per le scuole elementari e per le biblioteche (con spazi adeguati) che ne fanno richiesta scrivendo a: info@gecoconsapevole.org</p>
<p>Saremo lieti di stabilire insieme un calendario degli incontri (giorno e ora) in base alle varie necessità educative della vostra scolaresca.</p>
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]]></content:encoded>
					
		
		
			</item>
		<item>
		<title>Cosa Faremo da Grandi? Un Viaggio Musicale tra Mare e Mistero</title>
		<link>https://www.gecoconsapevole.org/cosa-faremo-da-grandi-un-viaggio-musicale-tra-mare-e-mistero/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Feb 2025 17:56:19 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Partecipazione]]></category>
		<category><![CDATA[Spunti di Riflessione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Spunti di riflessione dal video della canzone Cosa Faremo da Grandi? di Lucio Corsi, cantautore conosciuto perchè ha partecipato all&#8217;edizione 2025 del Festiva di Sanremo. Ogni giorno, il mare ci regala momenti unici e inaspettati. Le spiagge diventano il palcoscenico di un baratto silenzioso tra l’uomo e l’oceano. In questo contesto, le onde non solo [&#8230;]</p>
<p>L'articolo <a href="https://www.gecoconsapevole.org/cosa-faremo-da-grandi-un-viaggio-musicale-tra-mare-e-mistero/">Cosa Faremo da Grandi? Un Viaggio Musicale tra Mare e Mistero</a> proviene da <a href="https://www.gecoconsapevole.org">GECO Consapevole</a>.</p>
]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><iframe title="Lucio Corsi - Cosa faremo da grandi?" width="1080" height="608" src="https://www.youtube.com/embed/Ympb4Q-HhcM?feature=oembed"  allow="accelerometer; autoplay; clipboard-write; encrypted-media; gyroscope; picture-in-picture; web-share" referrerpolicy="strict-origin-when-cross-origin" allowfullscreen></iframe></p>
<p>Spunti di riflessione dal video della canzone <em>Cosa Faremo da Grandi?</em> di Lucio Corsi, cantautore conosciuto perchè ha partecipato all&#8217;edizione 2025 del Festiva di Sanremo.</p>
<p>Ogni giorno, il mare ci regala momenti unici e inaspettati. Le spiagge diventano il palcoscenico di un baratto silenzioso tra l’uomo e l’oceano. In questo contesto, le onde non solo portano acqua, ma anche storie, emozioni e, perché no, qualche mistero. Scopriamo insieme cosa ci racconta questo affascinante scambio e come la musica di Lucio Corsi si intreccia con la bellezza della natura.</p>
<h2>Il Baratto tra Uomo e Mare</h2>
<p>Immagina di passeggiare lungo una spiaggia: le onde che si infrangono sulla riva lasciano conchiglie, piccoli tesori in cambio delle nostre orme. Questo scambio simbolico ci ricorda quanto sia profondo il legame tra l’uomo e il mare. Ogni conchiglia è come un messaggero, portatore di storie e segreti del profondo blu.</p>
<ul>
<li><strong>Le onde</strong> ci offrono conchiglie, mentre noi lasciamo tracce sulla sabbia.</li>
<li><strong>Un mistero</strong> avvolge ogni conchiglia: chi le ha create? Come sono arrivate qui?</li>
<li><strong>La chitarra</strong> trovata, simbolo di una storia da raccontare, è un altro tesoro donato dal mare.</li>
</ul>
<h2>La Chitarra: Un Tesoro Inaspettato</h2>
<p>Un giorno, tra le onde, emerge una chitarra. Questo strumento musicale, pescato con le reti, porta con sé non solo melodie, ma anche un legame profondo con il mare. La chitarra diventa così un forziere, custodendo una canzone che aspetta di essere suonata.</p>
<p>Ci sono momenti in cui la musica riesce a raccontare ciò che le parole non possono esprimere. La chitarra rappresenta un inizio, un richiamo alla creatività e alla scoperta di nuove storie. La sua presenza ci invita a riflettere: cosa ci riserverà il mare oggi?</p>
<h2>I Misteri delle Conchiglie</h2>
<p>Ogni conchiglia sulla spiaggia porta con sé un mistero. Chi le ha colorate? Come sono riuscite a viaggiare così lontano? Queste domande ci accompagnano mentre esploriamo le meraviglie del nostro ambiente. Le conchiglie, simbolo di bellezza e fragilità, ci ricordano che ogni giorno è un nuovo inizio.</p>
<ul>
<li><strong>Fatte a mano?</strong> Forse da un artigiano su un’isola lontana.</li>
<li><strong>Viaggiatrici</strong> instancabili, attraversano oceani per arrivare a noi.</li>
<li><strong>Colorate</strong> da chi ha voluto lasciare un segno, un ricordo.</li>
</ul>
<h2>Un Viaggio nel Tempo e nello Spazio</h2>
<p>Il mare non è solo acqua; è un viaggio nel tempo e nello spazio. Ogni onda che si infrange sulla riva ci parla di storie passate, di persone che hanno camminato su queste stesse spiagge. La musica di Lucio Corsi si fa eco di queste storie, creando un ponte tra il presente e il passato.</p>
<p>Immagina di essere al porto, in un luogo dove le barche prendono il sole. Qui, il tempo sembra fermarsi. Ma, proprio come le onde, la vita continua a scorrere. Ogni barca ha una storia da raccontare, un viaggio da condividere.</p>
<h2>Il Legame con la Terra della Maremma</h2>
<p>La Maremma, terra di bellezze naturali e tradizioni, diventa il palcoscenico ideale per queste storie. Qui, tra gli alberi e il mare, Lucio Corsi e il regista Tommaso Ottomano danno vita a un progetto che unisce musica, poesia e narrazione. Un vero e proprio viaggio artistico che affonda le radici nel territorio.</p>
<p>La scelta di ambientare il film in Maremma non è casuale. Questa terra, con i suoi paesaggi mozzafiato, diventa un personaggio a sé stante, un luogo dove la natura e l’arte si incontrano in un abbraccio perfetto.</p>
<h2>La Collaborazione Artistica</h2>
<p>La collaborazione tra Lucio Corsi e Tommaso Ottomano è un esempio di come l’arte possa unire. Insieme, hanno creato un’opera che trascende i confini del cinema e della musica. Ogni nota, ogni scena è il frutto di un lavoro di squadra, di una “fratellanza artistica” che porta a risultati straordinari.</p>
<p>Il film, descritto come “un insieme di racconti”, si sviluppa in un flusso continuo di emozioni. La musica di Corsi si intreccia con le immagini, creando un’atmosfera unica che cattura l’essenza della vita e del mare.</p>
<h2>Un Progetto in Evoluzione</h2>
<p>Questo non è solo un film, ma un viaggio che continua a evolversi. Ogni giorno porta nuove scoperte, nuove melodie da esplorare. La creatività di Lucio e Tommaso si riflette in ogni aspetto del progetto, dalla scenografia al trucco, dalla fotografia alla produzione.</p>
<ul>
<li><strong>Scenografia</strong> curata da Michela Croci, che crea ambienti incantevoli.</li>
<li><strong>Fotografia</strong> di Marco De Pasquale, capace di catturare la bellezza della Maremma.</li>
<li><strong>Musica</strong> che si fa voce narrante, raccontando storie di vita.</li>
</ul>
<h2>Il Messaggio Finale</h2>
<p>Alla fine, “Cosa faremo da grandi?” non è solo una domanda, ma un invito a riflettere su chi siamo e da dove veniamo. Ogni conchiglia, ogni onda, ogni nota ci parla di un viaggio, di un futuro che è ancora da scrivere. La musica di Lucio Corsi ci accompagna in questo percorso, rendendo ogni momento prezioso.</p>
<p>In un mondo che corre veloce, fermiamoci un attimo. Ascoltiamo il mare, le sue storie e i suoi misteri. Lasciamoci ispirare dalla bellezza che ci circonda, perché in ogni piccolo dettaglio c’è un grande significato. E chissà, magari troveremo anche noi la nostra chitarra tra le onde.</p>
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			</item>
		<item>
		<title>Non Maltrattiamo i Bambini, Sono Nati per Essere Amati!</title>
		<link>https://www.gecoconsapevole.org/non-maltrattiamo-i-bambini-sono-venuti-al-mondo-per-essere-amati/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Mon, 17 Feb 2025 11:23:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Spunti di Riflessione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prevenire e contrastare ogni fenomeno di maltrattamento ai danni di bambini e adolescenti è il dovere di tutti. Ogni singolo minore ha il diritto di crescere in un ambiente sereno e sicuro, sia all&#8217;interno del proprio nucleo familiare, che nelle scuole e ovunque si trovi. Raggiungere questo obiettivo implica una stretta collaborazione fra gli stessi [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-218 size-medium" title="Grafico dell'AMORE" src="https://www.gecoconsapevole.org/wp-content/uploads/2025/02/GraficoAMORE-206x300.png" alt="Grafico dell'AMORE" width="206" height="300" />Prevenire e contrastare ogni fenomeno di maltrattamento ai danni di bambini e adolescenti è il dovere di tutti. Ogni singolo minore ha il diritto di crescere in un ambiente sereno e sicuro, sia all&#8217;interno del proprio nucleo familiare, che nelle scuole e ovunque si trovi. Raggiungere questo obiettivo implica una stretta collaborazione fra gli stessi componenti familiari e gli insegnanti, per esempio, ma anche fra questi ultimi ed i rispettivi dirigenti scolastici, oltre che fra le varie associazioni che operano a favore dell&#8217;intera comunità.</p>
<h2>L&#8217;Autorità Garante dell&#8217;Infanzia e dell&#8217;Adolescenza</h2>
<p>Diventa inoltre auspicabile una maggiore interazione con l’<em>Autorità Garante per l’Infanzia e Adolescenza</em> (AGIA) istituita nel 2011 con il preciso compito di promuovere e verificare la piena attuazione dei diritti dei minorenni descritti nella Convenzione ONU <a href="https://www.garanteinfanzia.org/" target="_blank" rel="noopener">https://www.garanteinfanzia.org/</a>. Il fine è proprio quello di coordinare, insieme, iniziative e interventi volti a tutelarne i diritti,</p>
<h2>La Guida alla Partecipazione Attiva dei Ragazzi e delle Ragazze</h2>
<p>La divulgazione in tutte le strutture scolastiche della <em>Guida alla Partecipazione Attiva dei Ragazzi e delle Ragazze</em> potrebbe essere il primo passo per motivare ed insegnare ai ragazzi come diventare cittadini attivi <a href="https://static.cismai.it/assets/uploads/2024/10/guida-partecipazione.pdf" target="_blank" rel="noopener">https://static.cismai.it/assets/uploads/2024/10/guida-partecipazione.pdf </a>oltre che garantire l&#8217;attuazione di quello che la Convenzione ONU definisce in termini di <em>Superiore Interesse</em> del bambino, che ogni genitore e adulto di riferimento deve tenere a mente nel relazionarsi con un minore.</p>
<h2>Per il Bene del Minore!</h2>
<p>Il progetto <em>Per il bene del minore! </em>nasce allo scopo di offrire <strong>sostegno morale</strong> alle famiglie e a chiunque senta il bisogno di condividere dubbi, perplessità e paure su situazioni vissute con un certo disagio. Questo servizio avrà inoltre la funzione di <em>trait-d’union</em> fra le associazioni di tutela dei diritti dell’infanzia e adolescenza, le famiglie e le scuole. Con l&#8217;obiettivo di costituire una <em>Rete Genovese per il Bene del Minore! </em>verrà redatto un elenco esaustivo dei professionisti disponibili all&#8217;ascolto, oltre che delle associazioni che offrono servizi di accompagnamento alla genitorialità. Soddisfare il principio della tutela del <em>Superiore Interesse</em> del bambino è esplicitamente previsto dall&#8217;articolo 3 della Convenzione ONU.</p>
<h2><em>Superiore Interesse</em>? Di Cosa si Tratta?</h2>
<p>L’associazione <em>Defence for Children International</em> ha dedicato un’intera pubblicazione agli articoli della Convenzione ONU illustrandone i contenuti in maniera esplicativa.</p>
<p>In merito al superiore interesse di ogni bambino e adolescente, si legge in particolare: “<em>In base a questo principio fondamentale che informa tutti gli articoli della Convenzione, chi deve prendere una qualsiasi decisione relativa alla vita di un bambino o bambina deve individuare ciò che maggiormente può portare al massimo benessere possibile per la persona minorenne</em> (…) <em>Politiche e programmi adottati nel superiore interesse dei bambini e delle bambine, sono decisioni nell’interesse di tutti, del futuro del pianeta e della società. Un mondo a misura di bambini e bambine è un mondo più sicuro, equo e sostenibile per tutti</em>.”</p>
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		<title>Da dove Vengono i Pensieri?</title>
		<link>https://www.gecoconsapevole.org/larte-del-sentire/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Fri, 14 Feb 2025 19:04:43 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Educazione]]></category>
		<category><![CDATA[Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Spunti di Riflessione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Ti è già capitato di (auto)convincerti che il modo in cui tu concepisci una determinata cosa sia, in assoluto, l’unico modo possibile, sebbene ti porti a doverti scontrare, forse, con chi invece la pensa diversamente? Ti è già capitato di chiederti quale possa essere la causa dell’incapacità di prendere in considerazione prospettive diverse? Pensi che [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p>Ti è già capitato di (auto)convincerti che il modo in cui tu concepisci una determinata cosa sia, in assoluto, l’unico modo possibile, sebbene ti porti a doverti scontrare, forse, con chi invece la pensa diversamente? Ti è già capitato di chiederti quale possa essere la causa dell’incapacità di prendere in considerazione prospettive diverse? Pensi che interrogarsi sulla dinamica del pensare chiedendosi, per esempio, come nascono i pensieri possa essere utile? Come mai pensiamo alle cose così come le pensiamo? Cosa hanno a che vedere circolarità e impulsività del pensare con la plasticità mentale, e il potenziale cognitivo infinito?</p>
<blockquote>
<p class="Didascalia1"><span lang="FR">La follia sta nel fare sempre la stessa cosa aspettandosi risultati diversi.</span></p>
<p class="Didascalia1"><em><span lang="FR">Albert Einstein</span></em></p>
</blockquote>
<h2>Mente e Cervello. C&#8217;è una Differenza?</h2>
<p>Per esperienza diretta, lo sappiamo bene tutti: i pensieri ci tengono compagnia in qualsiasi momento del giorno, e anche della notte! A chi non è mai capitato di essere disposto a fare qualsiasi cosa pur di riuscire a “spegnere la radio”? A gran fatica si riesce, a volte, a “cambiare canale”!</p>
<p>Fossilizzati sulle proprie convinzioni e credenze, spesso stereotipate, anacronistiche e irrazionali, e appesantiti da aspettative personali che spesso non hanno niente a che vedere con la dinamica del vivere e dell’interagire, succede che i pensieri si affaccino alla mente in maniera automatica, quasi ‘naturale’e del tutto ‘normale’. Eppure, per sua natura intrinseca la mente è creativa, oltre che essere fluida e flessibile, mentre invece il cervello, avvezzo alle scorciatoie e agli &#8216;algoritmi di comodo&#8217; volti a riordinare gli innumerevoli e incalzanti stimoli esterni, ci ripropone sempre le stesse ‘storie trite e ritrite’ in maniera lineare e ripetitiva.</p>
<h2>Trasformare Dissenso, Confronto, Scontro, Conflitto in Crescita Personale</h2>
<p>Riappropriarsi di quegli spazi mentali che pur essendo immensamente disponibili, restano spesso inesplorati, implica riscoprire la consapevolezza del proprio corpo, che custodisce come in uno scrigno i ‘preziosi’ delle propria esistenza: sensazioni ed emozioni comprese.<br />
Migliore alleato in assoluto nel lungo viaggio verso la consapevolezza, il corpo c’è, non si estranea, è presente, è accudente, è empatico, è resiliente, è compassionevole, è amorevole. E, anche quando la mente si allontana, permane il respiro. Ecco perché, &#8216;Indossare la mente&#8217; come si indossa un cappello, ovvero senza consapevolezza, produce alla lunga, effetti collaterali sul proprio benessere psicofisico. Al contrario, imparare a coltivare una mente per amico, grazie alla consapevolezza del respiro, ci avvicina naturalmente alla saggezza del cuore.</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="alignleft wp-image-199 size-medium" src="https://www.gecoconsapevole.org/wp-content/uploads/2025/02/Albero-della-gentilezza-232x300.png" alt="" width="232" height="300" /></p>
<h2>Nell&#8217;Inspiro-Espiro C&#8217;è la Cura !</h2>
<p>Ritrovata con il respiro l’armonia corpo-cuore, i ‘nodi’ (=pensieri) che soffocano i nostri slanci vitali perdono uno dopo l’altro il loro potere sulla mente. Il cuore può allora esprimersi adottando il linguaggio delle sensazioni, dei sentimenti, e delle emozioni.<br />
Libera dal ‘pilota automatico’, e nutrita dalle stesse energie del cuore, la mente sviluppa la capacità di accogliere le cose così come sono. Il che non vuole dire con rassegnazione. Ma, con chiarezza, con apertura e con nuovo vigore mentale. Alleggerita da resistenze, titubanze, incertezze, paure spesso ingiustificate, e avversioni prive di senso, la mente riscopre allora a sua vera natura: l&#8217;innato fluire di quelle potentissime risorse interiori capaci di  trasformare i nostri pensieri, come pure le cose che ci diciamo, e che diciamo agli altri. Comportamenti, scelte e azioni risulteranno rinnovati rendendoci veri protagonisti del nostro destino.</p>
<blockquote><p>Sii gentile, quando è possibile. É sempre possibile.</p>
<p><em>Dalai Lama</em></p></blockquote>
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		<title>Genitori, e Bambini &#8230;.</title>
		<link>https://www.gecoconsapevole.org/umanita-bambina/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 19:57:54 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Spunti di Riflessione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Quando, tornando a casa a tarda sera, mi capita di incrociare qualche mamma e papà che spingono la carrozzina con dentro un bimbo dallo sguardo perso, stanco e assonnato, non posso non interrogarmi: quale bisogno sta cercando di soddisfare quel genitore, scarrozzando la propria prole per la strada a quell’ora? Risate, bagni caldi, e pigiamini [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[Quando, tornando a casa a tarda sera, mi capita di incrociare qualche mamma e papà che spingono la carrozzina con dentro un bimbo dallo sguardo perso, stanco e assonnato, non posso non interrogarmi: quale bisogno sta cercando di soddisfare quel genitore, scarrozzando la propria prole per la strada a quell’ora?
<h2>Risate, bagni caldi, e pigiamini profumati di pulito</h2>
Di solito, succedeva fra le diciannove e le venti di sera. Tutto cominciava con l’immersione nell’acqua del bagno e continuava con gli spruzzi di schiuma che Coline, sei anni, e Elène, cinque, si lanciavano addosso fra una risata e l’altra. Poi c’era la vestizione con i pigiamini di flanella, ed il bacio della buonanotte a conclusione di una breve favoletta.

Immaginavo che fosse così in tutte le case abitate dai bambini.

Successivamente, ho scoperto di essere stata io fortunata a frequentare quella casa.
<h2>Bisogni, aspettative, e desideri</h2>
Col tempo, addentrandomi in contesti diversi, gli interrogativi sono diventati sempre più frequenti e diversificati. Succedeva soprattutto quando mi sembrava di percepire uno scarto importante fra quello che ritenevo fossero i veri bisogni del bambino e l’agire del suo adulto di riferimento. La maggior parte di quelle domande sono rimaste, ad oggi, senza risposta. La più inquietante è questa:

Quanti, fra i futuri genitori, si sentirebbero di interrogare il desiderio di voler mettere al mondo un figlio, non potendo immaginare le conseguenze del proprio agire di genitore sull’adulto che verrà?
<h2>Un neonato è davvero un adulto che verrà?</h2>
Mi succede proprio così, quando vedo un bambino vedo già l’adulto che sarà! Per quanta tenerezza io provi quando il mio sguardo incrocia quello di un neonato, di un bimbetto, e di un ragazzino, quell’esserino inerme, io lo vedo già grande. Un adulto che dovrà confrontarsi con realtà simili a quelle con cui dobbiamo fare i conti anche noi, gli adulti di oggi!

Segue allora un inanellarsi senza tregua di tante altre domande: come stiamo noi, gli adulti di oggi? Quale eredità ci ha lasciato la nostra infanzia? Sballottati in tutte le direzioni dalle richieste del vivere al quotidiano, che tipo di genitore possiamo riuscire ad essere? Cosa siamo diventati, come e perché?
<h2>E, se un genitore fosse anche il bambino di ieri?</h2>
Chi non è mai stato bambino prima ancora di diventare genitore?

Quali ricordi nutre quel bambino/a della sua infanzia e adolescenza?

Diventato genitore, quali sensazioni restano attive di quel passato di bambino/a?

Quali memorie sono rimaste iscritte nel corpo e nella mente dell’adulto-genitore?

Come ha imparato a diventare genitore quel bambino/a ?

Quali sono stati i modelli che lo hanno ispirato a voler diventare padre e/o madre?

Un genitore di oggi saprebbe dire se, chi si è preso cura di lui/lei ne ha anche tutelato, allora, il benessere psicofisico? Lui/lei, da genitore saprà tutelare quello del suo bambino di oggi?

Ecco sono queste le domande che non posso non farmi nell’essere testimone (e a volte anche il bersaglio), di una certa ignoranza generatrice, a volte, di cattiveria umana.

Cattiveria che vediamo coniugata in tutte le sue innumerevoli sfaccettature, dalle atrocità più efferate, che la maggior parte di noi non riuscirebbe neanche a concepire, alla semplice violenza psicologica, come certe parole pronunciate a casaccio, in grado però di riattivare sofferenze emotive latenti e non risolte. Tutto questo perché, grandi o piccini, siamo e resteremo tutti bambini?
<h2>Così parlano gli esperti</h2>
Nel suo libro <em>La manutenzione dei tasti dolenti, come riconoscerli e gestirli per stare bene con se stessi e gli altri,</em> Daniele Novara definisce ‘<em>avversità dell’infanzia</em>’, tutto ciò che da bambino e da bambina è andato storto, come per esempio una cattiva educazione. Incapaci di gestirle, né tanto meno di sbarazzarcene, queste avversità diventano per noi una vera sfida per tutta la vita.

Nel suo libro <em>Educazione del bambino e preparazione degli educatori</em>, Rudolf Steiner, riflette invece sugli effetti collaterali determinati dal fare ricerca scientifica affidandosi sempre e soltanto su quello che i sensi riescono a percepire e che l’intelletto riesce a captare solo tramite l’osservazione con i cinque sensi. Cosi facendo, denuncia Steiner rammaricandosene, l’uomo ha finito con l’allontanarsi dalla sua vera natura e dalla sua interiorità.
<blockquote><em>Così è veramente accaduto che la nuova civiltà, la quale peraltro agisce in modo così meraviglioso e ci ha tanto avvicinato certi fenomeni naturali, ci ha invece propriamente allontanati dall’uomo. È facile comprendere che sotto questo aspetto deve soffrire al massimo quel ramo della vita culturale che, nell’educazione e nell’istruzione, riguarda la formazione, lo sviluppo dell’uomo in divenire, del bambino</em>.</blockquote>
&nbsp;

&nbsp;

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		<title>La Convenzione ONU (1989)</title>
		<link>https://www.gecoconsapevole.org/la-convenzione-onu-1979/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 19:57:03 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spunti di Riflessione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>Prima ancora di essere conosciuta come Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, esisteva la Dichiarazione dei Diritti del Bambino, poco riconosciuta, tuttavia. scrivere    Gli anni della consapevolezza sulla tutela dei diritti dell’infanzia Nel 1918, in occasione di un congresso a Mosca, alcuni intellettuali sono riusciti ad accentrare l’attenzione internazionale sulla necessità di elaborare [&#8230;]</p>
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										<content:encoded><![CDATA[<p><span style="color: #1e301e;">Prima ancora di essere conosciuta come Convenzione ONU sui diritti dell’Infanzia e dell’Adolescenza, esisteva la Dichiarazione dei Diritti del Bambino, poco riconosciuta, tuttavia. scrivere   </span></p>
<h2><span style="color: #1e301e;">Gli anni della consapevolezza sulla tutela dei diritti dell’infanzia</span></h2>
<p><span style="color: #1e301e;">Nel 1918, in occasione di un congresso a Mosca, alcuni intellettuali sono riusciti ad accentrare l’attenzione internazionale sulla necessità di elaborare delle regole a tutela della vita dei bambini e dei loro diritti, soprattutto in materia di lavoro minorile.</span></p>
<p><span style="color: #1e301e;">Nel 1919 nascono due convenzioni, la <em>Convenzione n. 5</em> prima e <em>n. 6</em> dopo, che fissano l’età minima per l’assunzione a 14 anni.</span></p>
<p><span style="color: #1e301e;">Ciononostante, bisognerà aspettare la <em>Dichiarazione di Ginevra</em> del 1924, che per prima si pronuncia sui diritti del minore, benché i paesi membri della <em>Società delle Nazioni</em> si sentano vincolati solo da un punto di vista morale e non giuridico.</span></p>
<p><span style="color: #1e301e;">Entrata in vigore nel 1953, la <em>Convenzione Europea dei Diritti dell’Uomo</em> ravviva l’interesse sui diritti dell’infanzia, grazie anche alla nascita dell’<em>Organizzazione delle Nazioni Unite</em>, e del <em>United Nations International Children’s Emergency Fund</em> (UNICEF).</span></p>
<p><span style="color: #1e301e;">Nel 1959, viene infine approvata la <em>Dichiarazione dei Diritti del Fanciullo</em>, conosciuta come <em>Dichiarazione di New York,</em> per far capire all’umanità che deve offrire al fanciullo quanto di meglio possiede per garantirgli un’infanzia felice. Gli Stati firmatari si impegnano, allora, a favorire la realizzazione del diritto al benessere da anteporre a tutto.</span></p>
<p><span style="color: #1e301e;">Nel 1978 si comincia a lavorare per una <em>Convenzione</em> riguardante i diritti dell’infanzia a cui dovrebbero aderire tutti i membri delle Nazioni Unite.</span></p>
<p><span style="color: #1e301e;">Al fine di sensibilizzare  l’opinione pubblica mondiale sui problemi dei bambini, il 1979 viene proclamato l’<em>Anno internazionale del fanciullo</em>.</span></p>
<p><span style="color: #1e301e;">L’anno dopo, nel 1989 viene approvata ad unanimità la Convenzione sui diritti del fanciullo<em>,</em> che entra in vigore nel 1990. È la prima volta che i diritti dei minori vengono affermati in uno strumento di diritto internazionale che non vincola solo gli Stati.</span></p>
<h2><span style="color: #1e301e;">Perché una Convenzione sui diritti del minore?</span></h2>
<p><span style="color: #1e301e;">Riconoscere i diritti del minore implica tradurne i bisogni, con la conseguente assunzione delle responsabilità e doveri da parte del mondo adulto, che dovrà predisporre àmbiti, spazi, opportunità, ed esperienze per un necessario cambio di mentalità.</span></p>
<p><span style="color: #1e301e;">Grazie all’azione educativa, il minore va accompagnato a diventare parte attiva della società di cui è membro, in grado di </span><span style="color: #1e301e;">agire all’interno delle istituzioni in maniera attiva relazionandosi con l’altro.</span></p>
<p><span style="color: #1e301e;">Ma, prima di tutto, l’umanità intera deve offrire al fanciullo quanto di meglio possiede per garantirgli un’infanzia felice anteponendone il benessere a qualsiasi altra cosa!</span></p>
<h2><span style="color: #1e301e;">Verso il Superiore Interesse di bambini e adolescenti!</span></h2>
<p><span style="color: #1e301e;">Garantire il benessere del minore è la priorità assoluta della nostra associazione.</span></p>
<p><span style="color: #1e301e;">Per farlo, intendiamo non sottovalutare l’importanza di prendere a cuore anche il benessere degli adulti di riferimento, come per esempio i membri della famiglia, e coloro che operano nelle strutture educative frequentate dal bambino. </span></p>
<p><span style="color: #1e301e;">Questi motivi ci spingono ad articolare le nostre iniziative, attività e progetti intorno ad alcuni articoli della convenzione.</span></p>
<p><span style="color: #1e301e;">In particolare abbiamo deciso di concentrare le nostre energie e creatività nell’accompagnare e sostenere la messa in atto degli articoli che sottolineano il diritto del minore alla famiglia, all’educazione, alla partecipazione e al gioco, qui di seguito illustrati.</span></p>
<h2></h2>
<p>&nbsp;</p>
<p><img loading="lazy" decoding="async" class="aligncenter wp-image-95" title="supint-2" src="https://www.gecoconsapevole.org/wp-content/uploads/2025/02/supint-2.jpeg" alt="" width="434" height="244" /></p>
<h2> <span style="color: #1e301e;">Famiglia e adulti di riferimento</span></h2>
<p><span style="color: #1e301e;">Gli articoli 5,7,8,9,10,16 della Convenzione ONU illustrati su una pubblicazione di <em>Defence for Children Internatonal</em>, citano: «<em>Genitori e adulti di riferimento giocano un ruolo essenziale nella realizzazione dei diritti di bambine e bambini. Queste relazioni fondamentali possono infatti contribuire al positivo sviluppo dell’identità, dell’affettività, dell’acquisizione di capacità, conoscenze e comportamenti di ogni bambino e bambina. L’infanzia quando ascoltata, riconosciuta  e positivamente accudita, rappresenta altresì un’opportunità per la qualità della vita degli adulti (Convenzione ONU)</em>».</span></p>
<p><span style="color: #1e301e;">Conoscere quelli che sono i diritti di un bambino, grazie anche alla divulgazione della Convenzione ONU, facilita al genitore la gestione dei suoi bisogni e desideri. Diventare consapevole che il bambino, per piccolo che sia, è lui/lei stesso/a portatore di diritti, fa si che coloro che, nel metterlo al mondo, si sono assunti la responsabilità di prendersene cura, possano anche rispettarne i diritti! Sensibilizzare le famiglie sui diritti dell’infanzia e dell’adolescenza diventa, quindi, l’affare non solo di ogni singolo componente il nucleo familiare, ma anche dell’intera comunità.</span></p>
<p><span style="color: #1e301e;">QUI POTREBBE ESSERCI IL LINK CHE RIPORTA A       Servizi all famiglie</span></p>
<h2><span style="color: #1e301e;">Educazione</span></h2>
<p><span style="color: #1e301e;">​​Gli articoli 28 e 29 della <em>Convenzione ONU</em> illustrati nel documento pubblicato da <em>Defence for Children International</em> sottolineano l’importanza di una istruzione di qualità per lo sviluppo cognitivo di bambini e adolescenti. Nel mettere in evidenza il diritto all’educazione di ogni bambino, questi articoli invitano a riflettere sulle condizioni socio-economiche che condizionano la possibilità, per molti bambini, di riuscire a frequentare la scuola: «<em>La disparità e i ruoli di genere aggravano la situazione in molti paesi. (…) Per le ragazze la frequenza scolastica riduce certamente l’incidenza di violenza di genere e di pratiche dannose come il matrimonio precoce e le mutilazioni genitali femminili. Per i ragazzi, un’istruzione un’istruzione capace di contrastare gli stereotipi di genere significa protezione. In molti paesi le norme sulla mascolinità possono alimentare l’abbandono scolastico, il lavoro minorile, il reclutamento in gruppi armati e la violenza. Un sistema scolastico adeguato e accessibile è essenziale per lo sviluppo di ogni persona e contribuisce a costruire la prosperità di intere società.</em>»</span></p>
<p><span style="color: #1e301e;">QUI POTREBBE ESSERCI IL LINK CHE RIPORTA A     Servizi didattici e formativi</span></p>
<h2><span style="color: #1e301e;">Partecipazione</span></h2>
<p><span style="color: #1e301e;">Intrinseca alla partecipazione è l’azione. Partecipare implica l’essere attivamente presenti nel collaborare insieme agli altri per realizzare qualcosa di diverso o che, forse, prima non esisteva. Partecipare ha inoltre un valore trasformativo anche da un punto di vista relazionale. A questo proposito, gli articoli 12,13 e 14 della <em>Convenzione ONU</em> così come sono descritti nel documento pubblicato da <em>Defence for Children International</em> sottolinea: «(…) <em>La partecipazione favorisce lo sviluppo di capacità, competenze e autonomia, la comprensione e il rispetto delle diversità, lo sviluppo di empatia e il senso di appartenenza. Raramente il diritto dei bambini di esprimere le proprie opinioni in merito a tutte le questioni che li riguardano è incoraggiato e favorito dagli adulti, scontrandosi spesso con consuetudini e barriere politiche, culturali e sociali. Un’effettiva partecipazione e l’ascolto delle più giovani generazioni, a tutti i livelli decisionali, può garantire importanti benefici e contribuire ad una società più creativa.</em>»</span></p>
<p><span style="color: #1e301e;">QUI POTREBBE ESSERCI IL LINK CHE RIPORTA A       Servizi didattici e formativi</span></p>
<h2><span style="color: #1e301e;">Gioco</span></h2>
<p><span style="color: #1e301e;">L’articolo 31 della <em>Convenzione ONU</em> stabilisce: «<em>Il gioco è dimensione essenziale per lo sviluppo e il benessere dei bambini. Le tecnologie digitali hanno cambiato il modo di giocare e rappresentano oggi, strumenti irrinunciabili di comunicazione, relazione e apprendimento, ma necessitano di accompagnamento e protezione da possibili forme di sfruttamento dell’infanzia. Tutelare il diritto al gioco significa rendere disponibili luoghi e spazi adeguati, promuovere competenze e contesi creativi, protetti e accoglienti, stimolare l’immaginazione e la progressiva autonomia</em>.»</span></p>
<p><span style="color: #1e301e;">QUI POTREBBE ESSERCI IL LINK CHE RIPORTA A        Servizi didattici e formativi</span></p>
<p>&nbsp;</p>
<p>&nbsp;</p>
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		<title>I Bambini Cambieranno il Mondo!</title>
		<link>https://www.gecoconsapevole.org/i-bambini-nel-mondo/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 19:54:17 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Famiglia]]></category>
		<category><![CDATA[Spunti di Riflessione]]></category>
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					<description><![CDATA[<p>È questo il titolo che Amanda Gorman ha dato a uno dei suoi libri! Si, perché Amanda, seppure giovanissima, ha anche scritto: Chiamateci per quello che siamo, e The hill we climb (Su per la collina). Cosa Motiva Amanda Gorman a Scrivere? Difesa dell’ambiente, uguaglianza razziale e giustizia di genere sono le preoccupazioni di questa [&#8230;]</p>
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]]></description>
										<content:encoded><![CDATA[
<p>È questo il titolo che Amanda Gorman ha dato a uno dei suoi libri! Si, perché Amanda, seppure giovanissima, ha anche scritto: <em>Chiamateci per quello che siamo, </em>e <em>The hill we climb</em> (Su per la collina).</p>
<h2>Cosa Motiva Amanda Gorman a Scrivere?</h2>
<p>Difesa dell’ambiente, uguaglianza razziale e giustizia di genere sono le preoccupazioni di questa giovane poetessa e attivista, laureatasi ad Harvard.</p>
<p><em>I bambini cambieranno il mondo</em> racconta una storia piena di luce, di gioia e di speranza; condizioni, queste, necessarie al cambiamento.</p>
<h2>Tutto Comincia una Mattina di Sole …</h2>
<p><em>È una mattina piena di sole quando una ragazzina imbraccia una chitarra e riempie del suo canto le strade e gli angoli della città. La sua è una canzone gioiosa che parla di speranza, libertà e solidarietà. Un inno al mondo che verrà e che saranno i bambini a costruire. Perché sono loro il nostro futuro e sanno che niente è impossibile quando le loro voci si uniscono in coro.</em></p>
<h2>Uniti verso il Cambiamento</h2>
<p>Mano nella mano, senza pregiudizi ma con l&#8217;innocenza che li contraddistingue, possono cancellare le differenze. Abbattere muri e costruire ponti per raggiungere chi sembra irraggiungibile. Insegnare che solo praticando la tolleranza si può dare forma a un&#8217;unica grande comunità che non conosce confini né barriere di lingua e cultura. Il cambiamento è possibile se accettiamo che siamo noi a dover cambiare per primi perché la realtà che ci circonda possa assumere un volto nuovo. Il cambiamento è dentro e fuori di noi. E risuona più forte che mai.</p>
<h2>Raccogliere l’Invito di Amanda</h2>
<p>Amanda Gorman invita a non dimenticare che l’avvenire è nelle nostre mani e, soprattutto, in quelle dei più piccoli. Negli animi puri dei bambini sono racchiusi la forza e il coraggio necessari a fare la differenza e rendere di nuovo grande il mondo.</p>
<h2>Non È mai Troppo Tardi per Cambiare</h2>
<p>Forse stai pensando che ormai per te <em>les jeux sont faits</em>, che quello che è fatto è fatto, e che giorno dopo giorno non ti resta che rassegnarti al tuo destino.</p>
<p>Se questo pensiero sta attraversando la tua mente, questa è l’occasione per cambiarlo. Dale Carnegie, esperto statunitense dedito alla crescita personale, afferma: “Siamo quello che pensiamo”!</p>
<h2>Se il tuo Sistema Cognitivo si Inceppa….</h2>
<p>Considera che, pensare ininterrottamente è la peculiarità propria del sistema cognitivo, che come un disco duro custodisce un numero infinito di carte-lle (files) che mescola come se fossero carte da gioco per propinarci qualsiasi tipo di storia! Perde però di vista che i contenuti delle cartelle possano risultare anacronistici, superati, se non addirittura deteriorati e incompleti. Ma lui, il cervello, funziona così. Il suo compito consiste a bombardarci di pensieri, per quanto sballati possano essere, facendoci credere, per esempio, che “<em>È troppo tardi per cambiare</em>”!</p>
<h2>…, Affidati alla Mente!</h2>
<p>Qualunque sia l’origine delle proprie ruminazioni, il cervello le ‘<strong>erutta</strong>’ e basta, incapace di distinguere fra pensiero costruttivo e pensiero non costruttivo. È pur vero, tuttavia, che così come il cervello elabora un pensiero tossico, è anche in grado di elaborarne uno non tossico. Non solo, ma è anche programmato per prendere sul serio sia l’uno che l’altro. E allora, come uscirne? In breve:</p>
<ol>
<li>Occorre prima di tutto diventare consapevole di questi meccanismi;</li>
<li>Sviluppare quindi la capacità di distinguere un pensiero malsano da un pensiero pieno di vigore e di speranza;</li>
<li>Coltivare infine la capacità di scegliere quale pensiero intrattenere!</li>
</ol>
<p>Cambiare è possibile! Basta affidarsi alla consapevolezza delle proprie scelte, a cominciare da cosa leggere per ispirarci al cambiamento!</p>
<p>Grazie Amanda Gorman!</p>
<p><a href="https://www.theamandagorman.com/">https://www.theamandagorman.com/</a></p>


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		<title>Sblocca il tuo potenziale di crescita</title>
		<link>https://www.gecoconsapevole.org/sblocca-il-tuo-potenziale-di-crescita/</link>
		
		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 19:53:37 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spunti di Riflessione]]></category>
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		<title>La magia della collaborazione</title>
		<link>https://www.gecoconsapevole.org/la-magia-della-collaborazione/</link>
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		<dc:creator><![CDATA[Rosa]]></dc:creator>
		<pubDate>Thu, 13 Feb 2025 16:56:09 +0000</pubDate>
				<category><![CDATA[Spunti di Riflessione]]></category>
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